Servizio Domiciliare

Tale trattamento è limitato generalmente alla fase post acuta di malattie invalidanti, specie del tipo motorio e neurologico, in cui i pazienti non siano trasportabili e, pertanto, necessitano di un intervento riabilitativo presso il proprio domicilio. Tali trattamenti hanno una durata di circa 45/60 minuti ognuno e vengono espletati nell’arco della intera giornata indicativamente dalle ore 8.00 alle ore 18.00 dal lunedì al sabato, escluso i festivi.

In linea con quanto previsto dal Regolamento Regionale 4/11/2010 n.16 modificato dal Regolamento Regionale 4/8/2011 n.20, la riabilitazione domiciliare si pone l’obiettivo di potenziare la riabilitazione territoriale con risorse efficaci e adeguate alle esigenze della popolazione. Tale  modello di assistenza consente al paziente di rimanere a casa, nel proprio ambito famigliare e relazionale, potendo ugualmente usufruire  dell’assistenza di cui a bisogno per migliorare il decorso riabilitativo.

Possono accedere alla riabilitazione domiciliare i cittadini che presentano contemporaneamente le seguenti caratteristiche:

  1. soggetti portatori di disabilità fisiche, psichiche e sensoriali, impossibilitati ad essere trasportati presso gli ambulatori o per i quali occorre raggiungere o mantenere obiettivi relativi all’autonomia nel proprio ambito di vita;
  2. adeguato supporto famigliare o informale ;
  3. idonee condizioni abitative;
  4. consenso informato da parte della persona e della famiglia.

Le tipologie delle disabilità da trattare a domicilio riguardano:

  1. Pazienti con patologie di anca, femore e ginocchio trattati chirurgicamente che, per condizioni cliniche , non possono accedere al trattamento ambulatoriale;
  2. Pazienti con esiti di ictus celebrale residuale emiparesi nelle fasi di immediata post-acuzie e nei casi con gravi esiti invalidanti;
  3. Pazienti affetti da gravi patologie di apparato e politraumatizzati che, per condizioni cliniche, non possono accedere al trattamento ambulatoriale;
  4. Pazienti affetti da malattie degenerative progressive del sistema nervoso centrale e periferico, neuromuscolari in fase di avanzata evoluzione che non possono essere trattati in ambulatorio;
  5. Pazienti affetti da mielolesioni e cerebrolesioni genetiche e acquisite;
  6. Pazienti in coma vegetativo e stato di minima coscienza.

La riabilitazione domiciliare ha l’obiettivo :

  • di permettere il completamento del programma riabilitativo ai pazienti che non possono accedere al trattamento ambulatoriale;
  • di evitare i ricoveri e i trattamenti in regime residenziale e semiresidenziale  inappropriati;
  • di fare in modo che il paziente possa rimanere nel proprio ambito famigliare, usufruendo ugualmente dell’assistenza di cui ha bisogno.

La riabilitazione domiciliare può essere richiesta:

  • da unità operative ospedaliere per acuti e riabilitative, comprese quelle di lungodegenza , a seguito di dimissione protetta;
  • da strutture residenziali territoriali (RSA e strutture di riabilitazione );
  • dal MMG e dal PLS per insorgenza di patologie o condizioni che creano disabilità o peggiorando una disabilità persistente.