Psicomotricità

La terapia neuropsicomotoria consiste in una forma d’intervento riabilitativo che mira a riorganizzare il giusto equilibrio tra le funzioni motorie, neuropsicomotorie, affettive, cognitive e neuropsicologiche, tramite l’utilizzazione privilegiata dell’attività motoria; utilizzando schemi e progetti neuromotori come atti mentali e come strumenti cognitivi e metacognitivi. I soggetti vengono invitati a pensare, simbolizzare, esprimere tramite il corpo: bisogni, difficoltà, incapacità, emozioni, sentimenti, pulsioni e desideri come emergenza al sentirsi inadeguati; imparare a trattenere, a elaborare e integrare, per un adattamento-apprendimento motivato. E’ un intervento che mira all’integrazione tra i processi cognitivi e i processi affettivi, sulla relazione tra i meccanismi neuropsicologici e strategie neurocognitive e sui collegamenti tra stili comportamentali e disturbi affettivi su base neuropsicologica e relazionale. Un intervento tempestivo e preventivo contribuisce ad attenuare, ed in qualche caso ad eliminare, situazioni di disadattamento.

  • Giocare con il corpo ossia scoprirsi, conoscere nuove modalità di movimento, rinforzare le conoscenze spaziali e temporali.
  • Gioco di espressione ossia progettare insieme una comunicazione teatrale o sequenza di movimenti.
  • Attività in piccolo o grande gruppo, terapie individuali in un rapporto “empatico” tra operatore e ragazzi.
  • Attività libera o guidata sul tema, utilizzo della musica e di altri linguaggi espressivi.

La rieducazione psicomotoria si rivolge principalmente alle patologie di origine neurologica, psichiatriche e comportamentali del bambino.

E’ indicata sia nei casi di disturbi riconducibili a cause organiche che a quelli da cause psichiche, disturbi che si manifestano soprattutto attraverso le funzioni toniche, motorie ed emozionali e che creano difficoltà nel controllo e nell’utilizzazione delle funzioni psicomotorie, nelle relazioni e nell’apprendimento.

La rieducazione psicomotoria si realizza tramite l’azione del corpo, creando situazioni in cui motricità, sensorialità, tonicità, funzioni cognitive e affettive vengono sollecitate globalmente, attraverso varie tecniche che utilizzano il rilassamento, il gioco, il disegno ecc, allo scopo di aiutare il bambino ad organizzare le sue attività nel modo più adatto a stabilire relazioni con il mondo, a raggiungere il massimo dell’autonomia secondo i suoi mezzi, ad affermare la propria personalità e identità.